Questo viaggio è un invito a scoprire un paese antico e sorprendente, culla del Cristianesimo e custode di tradizioni millenarie, paesaggi mozzafiato e una cultura vibrante che sa accogliere con calore ogni viaggiatore.
Dalla vivace Yerevan, la “Città Rosa” scolpita nella pietra vulcanica, alle silenziose valli dove sorgono monasteri scolpiti nella roccia, ogni giorno vi porterà a scoprire qualcosa di diverso: leggende, tesori archeologici, meraviglie naturali e sapori autentici. Camminerete dove nacquero antiche civiltà, vi affaccerete davanti al maestoso profilo del Monte Ararat, entrerete in canyon di basalto che sembrano opere d’arte e ascolterete storie che risuonano di fede, resilienza e bellezza.
Sarà un percorso fatto di paesaggi intensi, incontri genuini, tradizioni culinarie tramandate da secoli e monumenti che raccontano l’anima profonda di questo piccolo grande paese.
Un viaggio che non è solo scoperta, ma anche emozione, meraviglia e connessione.
L’Armenia vi aspetta: pronta a sorprendervi, avvolgervi e restare con voi molto oltre il ritorno.
E’ obbligatorio il passaporto con una validità residua di almeno 6 (sei) mesi.
I cittadini dell’UE e dei Paesi aderenti all’area Schengen non necessitano del visto per motivi turistici, per un periodo massimo consecutivo di 180 giorni, nell’arco di dodici mesi.
Non necessario
Partenza da Napoli e Roma
Arrivo a Erevan
Partenza da Erevan
Arrivo a Napoli e Roma
Appena atterri allo scalo di Zvartnots, l’Armenia ti accoglie con il suo ritmo quieto e gentile. Dopo il check-in, la scoperta ha inizio: Yerevan, antica e moderna, ti avvolge con il profumo del caffè armeno e il colore caldo delle sue pietre.
Passeggiando tra Piazza della Repubblica, l’Opera e la monumentale Cascad, inizi a vedere come questa città non si vive solo con gli occhi: si sente, si ascolta, si respira. È il primo assaggio di un viaggio che parla al cuore.
La giornata inizia guardando l’iconico Monte Ararat, che si staglia dietro il monastero di Khor Virap come un gigante silenzioso. È qui che la storia dell’Armenia cristiana ha avuto origine: un luogo di fede, ma anche di emozione pura.
Si prosegue nella grotta di Areni, dove il tempo ha lasciato tesori incredibili, tra cui la scarpa più antica del mondo.
Poi il viaggio si immerge nel rosso vivo del canyon di Noravank: un monastero incastonato tra pareti infuocate, dove il silenzio ha il sapore della meraviglia.
Oggi si entra nell’anima spirituale del Paese. A Echmiadzin, cuore della Chiesa Armena, l’aria stessa sembra vibrare di storia. Partecipare alla messa domenicale è come attraversare i secoli.
Le rovine di Zvartnots, eleganti e misteriose, raccontano invece di un’epoca gloriosa, fatta di arte e visioni audaci.
Nel pomeriggio, il Matenadaran sorprende con i suoi manoscritti millenari: colori, pergamene, storie… un mondo custodito con un rispetto quasi sacro.
E per chiudere, un salto al Vernissage, dove l’arte locale profuma di legno, di rame e di tradizione.
La mattina porta al cimitero di Noratus, immerso tra centinaia di khachkar, pietre incise che sembrano raccontare ognuna la sua storia.
Poi il blu del Lago Sevan apre il cuore: un immenso specchio d’acqua a quasi 2.000 metri, un luogo che incanta e che rinfresca l’anima. La visita ai monasteri della penisola aggiunge un tocco di magia medievale.
Si continua verso le verdi montagne di Dilijan, la “Svizzera armena”, respirando aria pura e profumi di bosco.
Infine, l’incontro con i Molokani a Fioletovo: tè caldo dal samovar, dolci fatti in casa e sorrisi che restano impressi.
Il viaggio entra nel mondo degli antichi sovrani con il Tempio di Garni, unico tempio pagano rimasto in Armenia: colonne eleganti, storia viva, panorama mozzafiato.
Poi la natura diventa artista: la Sinfonia delle Pietre è un canyon di basaltiche perfette, come un gigantesco organo scolpito dal fuoco e dall’acqua.
Nella casa locale, partecipi alla preparazione del Lavash, un gesto antico che profuma di casa e tradizione.
Il pomeriggio esplode in spiritualità con il monastero di Geghard, scavato nella roccia: un luogo dove la luce filtra come una preghiera e il silenzio parla più delle parole.
Si chiude tra colori e profumi al mercato dei frutti Gum.
Ultima colazione, ultimi sguardi a Yerevan. Trasferimento in aeroporto a seconda dell’orario del volo.
FINE DEI SERVIZI.

