Un viaggio breve ma intenso, nel cuore dei Balcani più autentici.
In soli quattro giorni la Serbia sa sorprendere: dalla vivace Belgrado, città in continua trasformazione, ai paesaggi placidi della Vojvodina, dove il tempo sembra scorrere più lentamente. Questo itinerario è un’immersione nella cultura serba, tra fortezze affacciate sui fiumi, caffè bohémiens, monasteri ortodossi e piccoli borghi dal fascino mitteleuropeo.
Dopo una serata indimenticabile nei vicoli di Skadarlija, la “Montmartre belgradese”, si scopre il volto storico e moderno della capitale: tra la maestosità del Tempio di San Sava, i racconti del periodo jugoslavo e le notti animate sugli iconici locali galleggianti. Il tour si spinge poi a nord, verso Novi Sad e Sremski Karlovci, tra vini locali, architetture eleganti e panorami sul Danubio. A chiudere il cerchio, la passeggiata tra i tetti rossi di Zemun, con vista sulla città e il fiume.
Un viaggio perfetto per chi cerca un assaggio autentico dei Balcani, in un mix sapientemente equilibrato di cultura, relax e vita locale.
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E’ necessario viaggiare con uno dei due documenti (passaporto o carta di identità) in corso di validità
Il visto d’ingresso non è necessario.
Non necessarie.
Partenze da più aeroporti
Il viaggio comincia con l’arrivo a Belgrado, capitale sorprendente che sorge alla confluenza di due grandi fiumi, il Danubio e la Sava. Dopo il trasferimento in hotel e un po’ di tempo per sistemarsi, si parte subito per una passeggiata serale nel quartiere bohémien di Skadarlija, cuore pulsante della tradizione cittadina. Vicoli lastricati, lampioni in ferro battuto e murales colorati creano un’atmosfera unica, che ricorda la Montmartre parigina. Qui ci si immerge nell’autentica cultura serba con una cena in una tipica kafana, tra piatti abbondanti, vino locale e musica dal vivo che accompagna la serata.
Pernottamento a Belgrado.
La giornata inizia con la visita della Fortezza di Kalemegdan, situata su un promontorio che domina la confluenza dei fiumi. Tra mura medievali, torri e viali alberati, si aprono viste spettacolari sul Danubio e sulla Sava: un luogo che racconta secoli di battaglie e dominazioni.
Si prosegue lungo la via Knez Mihailova, elegante arteria pedonale ricca di palazzi ottocenteschi, caffè e negozi. Ogni passo rivela l’anima multiculturale della città, sospesa tra Oriente e Occidente.
Pausa di fronte al maestoso Tempio di San Sava, una delle chiese ortodosse più grandi del mondo: la sua cupola bianca domina lo skyline cittadino ed è simbolo della spiritualità serba.
Il pomeriggio è dedicato al Museo della Jugoslavia e alla Casa dei Fiori, mausoleo di Tito, che raccontano la storia più recente dei Balcani. È un viaggio nella memoria collettiva, tra mito e realtà di un’epoca che ha segnato profondamente la regione.
La serata è libera, ma chi lo desidera può vivere la movida belgradese a bordo degli splavovi, i celebri locali galleggianti ancorati lungo i fiumi, che animano la notte con musica e divertimento fino all’alba.
Pernottamento a Belgrado.
Dopo la colazione si parte verso nord, nella regione della Vojvodina, caratterizzata da ampie pianure, villaggi pittoreschi e un’incredibile varietà culturale.
Prima tappa a Novi Sad, seconda città del paese e sede del famoso festival Exit. La visita inizia dalla maestosa Fortezza di Petrovaradin, che domina il Danubio dall’alto e offre un panorama indimenticabile sulla città. Soprannominata la “Gibilterra del Danubio”, custodisce gallerie sotterranee e cortili che trasudano storia.
Si scende poi nel centro storico, un gioiello dall’impronta austro-ungarica: piazze eleganti, chiese gotiche e caffè dal fascino mitteleuropeo accolgono i visitatori in un’atmosfera raffinata e rilassata.
Nel pomeriggio si prosegue per Sremski Karlovci, piccola cittadina barocca che fu per secoli centro spirituale e culturale della Serbia. Qui si visitano la piazza principale con la Cattedrale ortodossa e la famosa Fontana dei Quattro Leoni. La giornata si conclude con una degustazione di vini locali, tra cui il celebre bermet, prodotto tipico della zona.
Rientro a Belgrado in serata.
Pernottamento a Belgrado.
L’ultima giornata è dedicata al quartiere di Zemun, oggi parte integrante di Belgrado ma un tempo cittadina autonoma sotto l’impero austro-ungarico. Qui l’atmosfera cambia: case basse dai tetti rossi, viuzze acciottolate e ristorantini lungo il Danubio creano un contesto pittoresco e rilassato.
Una passeggiata porta fino alla Torre di Gardos, simbolo di Zemun, da cui si gode un’ampia vista sul fiume e sulla capitale. Prima del rientro, tempo libero per un pranzo tipico in riva al fiume o per acquistare qualche ricordo.
Trasferimento in aeroporto e rientro.
FINE DEI SERVIZI.

