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Nepal, il paese degli dèi e dei cani: il cuore spirituale del Kukur Tihar

C’è un Paese, ai piedi dell’Himalaya, dove le montagne toccano il cielo e la spiritualità scorre in ogni gesto quotidiano.
Un luogo dove i templi si mescolano ai mercati, gli stupa ai fiori d’incenso, e dove persino i cani hanno un giorno tutto per loro.
Quel luogo è il Nepal, e la festa si chiama Kukur Tihar, “il giorno dei cani”.

 Nepal: dove la terra incontra il divino
Il Nepal non è solo la terra dell’Everest.
È un piccolo regno incastonato tra India e Tibet, ma con un’anima grande come l’Himalaya.
Qui la vita quotidiana è ancora profondamente intrecciata alla spiritualità: i nepalesi vivono con la consapevolezza che ogni cosa, un fiore, un fiume, un animale, ha un significato sacro.
Passeggiare per Kathmandu significa attraversare un mosaico di epoche e profumi:
il suono delle campane nei templi, il canto dei monaci a Swayambhunath (il “Tempio delle Scimmie”), i fili colorati di bandiere tibetane che danzano al vento.

Ogni angolo è un incontro tra fede e vita.
E in autunno, durante il Tihar, tutto il Nepal si trasforma in un mare di luci e devozione.

Tihar: il festival delle luci (la versione nepalese del Diwali)
Il Tihar, chiamato anche Deepawali, è uno dei festival più amati del Nepal.
Dura cinque giorni e celebra la connessione tra uomini, animali e divinità.
È la versione nepalese del Diwali indiano, ma con un’anima tutta sua.

Durante il Tihar, ogni giorno è dedicato a una creatura diversa:

  1. Kaag Tihar – il giorno dei corvi, messaggeri di Yama, il dio della morte.
  2. Kukur Tihar – il giorno dei cani, simboli di fedeltà e protettori spirituali.
  3. Gai Tihar – il giorno delle mucche, considerate sacre.
  4. Goru Tihar e Govardhan Puja – il giorno dei buoi e delle offerte alla terra.
  5. Bhai Tika – la celebrazione dell’amore fraterno, tra sorelle e fratelli.

Ogni sera, le case vengono illuminate da lampade a olio e file di diyo (piccole lanterne), mentre la gente canta, balla e benedice la vita in tutte le sue forme.

Kukur Tihar: il giorno in cui i cani diventano dèi
Il secondo giorno del Tihar è forse il più commovente: il Kukur Tihar.
In questa giornata, i cani, randagi o domestici, non fa differenza, vengono venerati come manifestazioni divine.

Nella tradizione induista, il cane è il messaggero del dio Yama, guardiano del regno dei morti e simbolo di lealtà assoluta.
Per questo, durante il Kukur Tihar, i nepalesi onorano i cani con amore e rispetto profondi.

Le strade di Kathmandu, Pokhara o Patan si riempiono di scene toccanti:
cani con collane di genda mala (fiori di calendula), fronte dipinta con una tika rossa, e ciotole piene di riso, latte e carne come offerta.
Tutti vengono accarezzati, nutriti, ringraziati.

Un rituale che commuove il mondo
Negli ultimi anni, le immagini del Kukur Tihar hanno fatto il giro del pianeta:
cani sorridenti con le corone di fiori, bambini che li abbracciano, monaci che offrono preghiere.

In un mondo dove spesso gli animali vengono dimenticati o maltrattati, il Nepal ci ricorda che la spiritualità autentica passa anche attraverso il rispetto per ogni essere vivente.
Il Kukur Tihar non è folklore: è un messaggio universale di compassione.

Viaggiare in Nepal: oltre i templi e le montagne
Visitare il Nepal significa entrare in contatto con un popolo che sa sorridere anche nelle difficoltà, che accoglie con semplicità e calore.
Dal quartiere di Thamel a Kathmandu, con le sue luci e le bandiere di preghiera, fino ai villaggi di montagna del trekking dell’Annapurna, ogni luogo è una lezione di umanità.

E poi c’è la natura: i paesaggi himalayani che tolgono il fiato, le giungle del Chitwan National Park dove vivono tigri e rinoceronti, i monasteri buddisti sospesi nel silenzio delle valli.
Il Nepal è un Paese che ti cambia dentro, dolcemente, ma per sempre.

Quando andare e come vivere il Kukur Tihar
Il Tihar (e quindi il Kukur Tihar) cade tra ottobre e novembre, in base al calendario lunare hindu.
È uno dei momenti migliori per visitare il Nepal: clima mite, cieli limpidi e atmosfera festiva ovunque.

Durante il festival:

  • porta con te piccoli doni o cibo per i cani (sarai accolto con un sorriso),
  • rispetta i rituali e le cerimonie religiose,
  • lasciati coinvolgere nei puja e nelle danze notturne: i nepalesi adorano condividere la loro gioia.

Nepal, la terra della gratitudine
In Nepal impari che la spiritualità non è fatta di grandi gesti, ma di piccole attenzioni: una ciotola di latte offerta a un cane, un sorriso a un passante, una candela accesa per augurare pace.

Il Kukur Tihar è la celebrazione più dolce e simbolica di questo spirito.
Un giorno che ci insegna che ogni creatura merita amore, che la fedeltà va onorata e che anche un semplice cane può essere un maestro di vita.

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