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Destinazioni

Yemen

Yemen: il tesoro nascosto della Penisola Arabica

Avventurati in uno dei segreti meglio custoditi del mondo arabo. Lo Yemen è un viaggio fuori dal tempo: tra antiche città scolpite nella pietra, montagne che sfiorano le nuvole, e mercati profumati di incenso, spezie e storia.

Dalle torri di fango di Shibam, la “Manhattan del deserto”, alla magica Sana’a, dove ogni vicolo racconta una leggenda, lo Yemen incanta chi cerca autenticità, mistero e bellezza senza filtri. E poi c’è Socotra, un’isola aliena nell’Oceano Indiano, dove gli alberi sembrano usciti da un sogno e la natura è rimasta incontaminata da millenni.

Qui non trovi solo panorami mozzafiato, ma un’umanità profonda, ospitale e fiera delle proprie radici. È una terra dove il tempo rallenta, dove ogni gesto è rituale, ogni incontro è memoria.

Per chi ama i luoghi veri. Per chi ha ancora sete di meraviglia.

Scopri lo Yemen con occhi nuovi. Ti porteremo dove pochi osano andare, in totale sicurezza e nel rispetto delle comunità locali. Non un semplice viaggio, ma un’esperienza di vita.

Yemen: il clima, dove si trova e quando andare?

Lo Yemen si trova all’estremità meridionale della Penisola Arabica, nella parte sud-occidentale dell’Asia.
Confina a nord con l’Arabia Saudita, a est con l’Oman e si affaccia a sud sull’Oceano Indiano e a ovest sul Mar Rosso.

Grazie alla sua posizione geografica, lo Yemen offre una varietà sorprendente di paesaggi: dalle vette montuose del nord alle pianure desertiche dell’interno, fino alle spiagge tropicali dell’arcipelago di Socotra.

l clima varia molto a seconda della zona:

Zona montuosa (Sana’a, Haraz, Shibam):

  • Migliori mesi: marzo–maggio e settembre–novembre.

  • Perché: clima mite, giornate soleggiate e vegetazione rigogliosa dopo le piogge.

Socotra (isola):

  • Migliori mesi: ottobre–aprile.

  • Perché: clima piacevole e secco, ideale per escursioni, mare e snorkeling. Evita i mesi estivi (giugno–agosto) a causa dei forti venti monsonici.

Aree desertiche (Wadi Hadramaut, Marib):

  • Migliori mesi: novembre–febbraio.

  • Perché: temperature più fresche e giornate limpide.

Visto e norme per: Yemen

I cittadini italiani devono ottenere un visto prima della partenza. Non è possibile riceverlo in aeroporto né beneficiare di un e‑visa. E' possibile richiedere il visto d'ingresso presso l'Ambasciata dello Yemen a Roma, o presso il consolato yemenita di riferimento, prima della partenza.

Per ottenere il visto turistico servono:

  • Modulo di domanda compilato;

  • 2 foto formato tessera;

  • Passaporto valido almeno 6 mesi dopo la data di ritorno e con 2 pagine libere;

  • Lettera da tour operator o Agenzia di viaggio che attesti il programma del viaggio e l’andata e ritorno (in alcuni casi). 

Vaccinazioni e prevenzioni per: Yemen

Non ci sono vaccinazioni obbligatorie.

Yemen: Cosa vedere e quali sono le principali attrazioni?

Le meraviglie dello Yemen: un viaggio attraverso storia, paesaggi e tradizioni

Sana’a, la capitale senza tempo

Nel cuore dell’altopiano yemenita si trova Sana’a, una delle città più antiche del mondo continuamente abitate. Camminando nel suo centro storico, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, si ha la sensazione di entrare in un altro secolo. Le case torri costruite in mattoni di fango, alte fino a sette piani, si affacciano su stradine affollate e mercati profumati di spezie, incenso e caffè. Le loro facciate sono ornate da finestre decorate con vetri colorati e motivi geometrici che riflettono la luce del sole come in un mosaico. Il souk Al-Milh, uno dei più autentici della Penisola Arabica, è un labirinto di bancarelle, artigiani e mercanti. Ogni angolo di Sana’a racconta una storia antica, fatta di spiritualità, commerci e arte.

Shibam, la Manhattan del deserto

Incastonata nel cuore del Wadi Hadramaut, Shibam si erge come un miraggio: una città murata composta interamente da grattacieli in terra cruda. Le sue torri, alte fino a undici piani, furono costruite nel XVI secolo per proteggere gli abitanti dalle incursioni beduine. Vista dall’alto o dal deserto che la circonda, Shibam appare come un’opera d’arte urbana, unica al mondo per il suo equilibrio tra funzionalità e bellezza. Entrarvi significa scoprire vicoli silenziosi, cortili ombreggiati e una straordinaria coerenza architettonica rimasta intatta per secoli.

Le montagne del Haraz e Jabal an-Nabi Shu'ayb

A ovest di Sana’a si alza il massiccio montuoso del Haraz, dove le vette sfiorano i tremila metri e i villaggi sembrano sospesi nel vuoto. In questo paesaggio drammatico, le case in pietra si fondono con la roccia, costruite su terrazze coltivate con sapienza secolare. I borghi fortificati di Al-Hajjarah e Manakhah sono tra i più suggestivi: percorrerli a piedi è un’esperienza autentica, dove il tempo sembra essersi fermato. Jabal an-Nabi Shu’ayb, la vetta più alta della Penisola Arabica, domina la regione ed è meta di pellegrinaggi e trekking panoramici.

Wadi Hadramaut e Wadi Dawan

Queste valli, vaste e silenziose, tagliano il paesaggio orientale del paese con incisioni profonde nella roccia e villaggi che si aggrappano alle pareti dei canyon. Wadi Hadramaut ospita città storiche come Tarim, celebre per le sue moschee e madrase, e Seiyun, con il suo imponente palazzo del sultano, costruito interamente in mattoni crudi. Wadi Dawan, più isolata e intima, è una gemma nascosta: qui la vita segue il ritmo del sole e delle stagioni, tra piantagioni di datteri e antiche rotte carovaniere.

Socotra, l’isola fuori dal tempo

A oltre 300 chilometri dalla costa yemenita si trova Socotra, un arcipelago dall’aspetto quasi extraterrestre. Isolata per milioni di anni, l’isola ha sviluppato una flora e una fauna uniche al mondo. Gli alberi del sangue di drago, con le loro chiome a forma di ombrello, sembrano usciti da un racconto fantastico. Socotra offre spiagge deserte, lagune turchesi, dune di sabbia bianca e grotte che custodiscono antichi segreti. È il paradiso di chi cerca natura incontaminata, silenzio e scoperta, in un ambiente ancora privo di turismo di massa.

Zabid, la città della conoscenza

Antico centro islamico e culturale, Zabid è un luogo dove si respira ancora l’atmosfera della sapienza coranica e della scienza medievale. Un tempo capitale del paese, fu celebre per la sua università religiosa e la sua architettura sobria ma raffinata. Le sue mura, le moschee in pietra e i vicoli polverosi conservano una bellezza decadente e discreta. Sebbene oggi sia meno visitata, Zabid rappresenta uno degli esempi più puri dell’urbanistica araba premoderna.

Al-Mukalla, tra mare e storia

Affacciata sul Golfo di Aden, Al-Mukalla è la porta marittima dell’Hadramaut. Con i suoi edifici coloniali bianchi, i mercati vivaci e il profumo del pesce fresco, la città offre una combinazione unica di vita costiera e tradizione araba. È anche un buon punto di partenza per esplorare l’entroterra o rilassarsi dopo giorni trascorsi nei villaggi dell’altopiano. La lunga passeggiata sul mare e il porto raccontano una storia fatta di scambi, viaggi e incontri di culture.

Taiz e Al-Janad

Situata ai piedi delle montagne nel sud-ovest del paese, Taiz è considerata la capitale culturale dello Yemen. Qui l’intellettualismo, la poesia e l’artigianato convivono in un tessuto urbano denso di storia e vitalità. Poco distante si trova la moschea di Al-Janad, una delle prime dell’intero mondo islamico, fondata nel VII secolo. Taiz regala scorci suggestivi e un’atmosfera vivace, pur mantenendo una forte spiritualità.

Nonostante lo Yemen sia un paese straordinario, attualmente non è consigliabile viaggiare in Yemen.

Yemen: Informazioni utili e curiosità

L’offerta alberghiera in Yemen è molto limitata e varia notevolmente in base alla zona. Nelle città principali come Sana’a, Taiz o Al-Mukalla, si trovano hotel tradizionali con servizi basilari ma accoglienti, spesso ricavati in edifici storici decorati con intarsi, archi e vetri colorati. In zone rurali o remote, l’alloggio è generalmente semplice: guesthouse familiari, case in affitto o sistemazioni organizzate dai tour operator locali.

In montagna, come nei villaggi del massiccio del Haraz, si può dormire in case torre ristrutturate, dove l’esperienza è più culturale che turistica. Sull’isola di Socotra, l’ospitalità si basa su campi attrezzati, lodge ecologici o piccole pensioni locali, spesso senza elettricità continua.

Mobilità interna: dipendenza dalla logistica locale

In assenza di una rete di trasporti pubblici funzionante, la mobilità in Yemen dipende fortemente da veicoli privati con autista. Le strade asfaltate esistono, ma in molte aree sono dissestate o inaccessibili senza veicoli 4x4. I collegamenti tra regioni sono lenti e, in alcuni casi, soggetti a blocchi di sicurezza o passaggi controllati da gruppi armati.

I voli interni sono molto limitati e irregolari, soggetti a interruzioni per motivi di sicurezza o tecnici. L’aeroporto di Sana’a e quello di Al-Mukalla sono i principali (quando operativi), ma spesso sono usati esclusivamente per missioni umanitarie o voli autorizzati.

Consiglio: affidarsi sempre a un’agenzia locale che conosca bene i territori e possa aggiornare l’itinerario in tempo reale in base alla situazione sul campo. 

Consigli pratici per viaggiare in Yemen

  • Vestiario: coprente e rispettoso della cultura locale. Uomini e donne dovrebbero evitare abiti attillati. Per le donne, è consigliato l’uso dell’abaya (soprabito lungo) e del foulard nei centri urbani.

  • Elettricità: frequenti blackout. Portare con sé power bank, lampade solari e adattatori (spine tipo D e G).

  • Comunicazioni: la copertura telefonica è irregolare. Acquistare una SIM locale (es. Sabafon o MTN) ma non fare affidamento su internet stabile. In molte aree remote non c’è segnale.

  • Alimentazione: l’acqua del rubinetto non è potabile. Utilizzare solo acqua sigillata o trattata. I pasti sono semplici, a base di pane, riso, legumi, pollo o capra. Evitare cibi crudi o venduti per strada.

  • Denaro: la valuta è il rial yemenita, ma molte strutture accettano solo contanti. Le carte di credito non sono utilizzabili. Portare dollari in piccoli tagli per eventuali cambi o emergenze.

  • Lingua: l’arabo è l’unica lingua parlata. L’inglese è compreso solo da poche persone nei centri urbani.

Sicurezza: linee guida fondamentali

Viaggiare in Yemen comporta rischi significativi legati alla situazione politica, ai conflitti armati, alla criminalità e alle carenze logistiche. Tuttavia, alcune aree sono relativamente più stabili, soprattutto se si viaggia con operatori locali ben radicati.

Linee guida minime:

  • Viaggiare solo con guide locali fidate e ben collegate con le autorità tribali.

  • Evitare gli spostamenti notturni.

  • Non condividere pubblicamente informazioni sull’itinerario o sulla nazionalità.

  • Registrarsi presso il sito “Dove siamo nel mondo” della Farnesina e mantenere costante contatto con l’ambasciata italiana in Oman o Arabia Saudita.

  • Non fotografare aeroporti, militari o installazioni governative.

  • Considerare la copertura con un’assicurazione che includa evacuazione medica e assistenza in zone ad alto rischio.

Attualmente sconsigliamo viaggi nello Yemen vista l'attuale situazione di instabilità. Per ulteriori informazioni e per una consulenza non esitare a contattarci.

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